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Le carte dell’impianto

Certificazione impianto elettrico a Roma: trova la carta che ti serve

Quella che tutti chiamano certificazione è la dichiarazione di conformità: la rilascia l’impresa che ha fatto l’impianto. Se l’impianto è di prima del 27 marzo 2008 e la carta non c’è, serve la dichiarazione di rispondenza. A Roma costa in genere fra 90 e 800 euro (ProntoPro, 17 settembre 2026).

Elettricista inginocchiato in una stanza vuota con il parquet che collega i cavi di prova a una presa a muro, con la valigetta dello strumento sul pavimento
L’albero della carta

Quale carta ti serve, in tre rami

Parti dalla data dell’impianto e scendi: in fondo al ramo trovi il nome della carta e l’articolo del decreto che la prevede.

Impianto dopo il 27 marzo 2008 C’è la dichiarazione di conformità?
Se sì Basta quella È la carta che ti chiedono: tienine una copia con i suoi allegati. DM 37/2008, art. 7 c. 1
Se no Va chiesta all’impresa La rilascia a fine lavori l’impresa installatrice che ha fatto l’impianto. DM 37/2008, art. 7 c. 1
Impianto prima del 27 marzo 2008 La carta non c’è o non si trova più?
Allora Dichiarazione di rispondenza Sostituisce la conformità per gli impianti fatti prima del decreto, dopo un sopralluogo e le verifiche. DM 37/2008, art. 7 c. 6
Impianto da rifare o da modificare Si fanno dei lavori sull’impianto?
Allora Nuova dichiarazione di conformità A fine lavori, per la parte rifatta, tenendo conto della sicurezza di tutto l’impianto. DM 37/2008, art. 7 c. 3

Fonte: DM 22 gennaio 2008 n. 37, in vigore dal 27 marzo 2008, testo vigente su Normattiva letto il 17 settembre 2026. La chiamano certificazione, la legge la chiama dichiarazione.

Chi la firma

Chi firma la carta, e chi no

Le due carte hanno firme diverse. Questo sito non rilascia carte: la firma chi ha fatto o verificato l’impianto.

Dichiarazione di conformità L’impresa installatrice abilitata Quella che ha fatto i lavori, a fine lavori, con gli allegati: la relazione sui materiali e, quando serve, il progetto. DM 37/2008, artt. 3 e 7
Dichiarazione di rispondenza Un professionista iscritto all’albo Con almeno cinque anni nel settore, dopo un sopralluogo e le verifiche. Per gli impianti sotto le soglie del progetto obbligatorio (art. 5 c. 2) può firmarla anche chi è da almeno cinque anni responsabile tecnico di un’impresa abilitata. DM 37/2008, art. 7 c. 6
Chiedi il preventivo con la carta compresa
Quando serve

Quando te la chiedono

Di solito la carta si cerca perché qualcuno la chiede: il distributore, il notaio, l’agenzia, l’inquilino.

  • Nuova fornitura o più potenza con dei lavori La copia della dichiarazione va consegnata al distributore o al venditore entro 30 giorni: se manca, la fornitura può essere sospesa (DM 37/2008, art. 8).
  • Per vendere o affittare casa Spesso te la chiedono: il notaio, l’agenzia o l’inquilino vogliono sapere che l’impianto ha le sue carte.
  • Dopo un lavoro sull’impianto Ogni volta che un’impresa rifà o modifica una parte dell’impianto, a fine lavori rilascia la sua dichiarazione.
Stanza vuota e luminosa con il parquet a spina di pesce, la finestra con gli scuri di legno aperti e le prese nuove vicino al battiscopa
Adattatore di prova grigio inserito in una presa bianca a muro, con il cavo che scende verso lo strumento
Quanto costa

Quanto costa la certificazione a Roma

Una forchetta di mercato: cambia con la carta che serve e con la casa. Il prezzo del tuo caso lo scrive il preventivo.

90⁠-⁠800 €
Un esempio dalla stessa fonte Appartamento di 50⁠-⁠100 mq, impianto di oltre 20 anni, carta per un affitto: 90⁠-⁠105 euro (agosto 2026).

Fonte: ProntoPro, preventivi nella zona di Roma, prezzi di mercato rilevati il 17 settembre 2026. Tutti i prezzi, voce per voce.

Il preventivo

Dicci quale carta ti serve, ti richiamiamo noi

Scrivi per cosa ti serve la carta e il comune: giriamo la richiesta agli elettricisti della zona.

Per un guasto chiama; per mandare la foto del quadro o del cancello usa WhatsApp.

Telefono 06 94502942 WhatsApp 377 3518474 Email info@elettricista.roma.it
Domande vere

Le domande sulla certificazione

Le domande sulla certificazione dell’impianto elettrico che si fanno di più su Google.

Quanto costa la certificazione dell’impianto elettrico?

A Roma i preventivi stanno in genere fra 90 e 800 euro (ProntoPro, rilevati il 17 settembre 2026): per un appartamento di 50⁠-⁠100 mq con un impianto di oltre 20 anni, carta per un affitto, 90⁠-⁠105 euro. Il tuo caso lo scrive il preventivo.

Chi rilascia la certificazione dell’impianto elettrico?

La dichiarazione di conformità la rilascia l’impresa installatrice che ha fatto i lavori. Per gli impianti di prima del 27 marzo 2008 senza carte serve la dichiarazione di rispondenza, firmata da un professionista iscritto all’albo con almeno cinque anni nel settore (DM 37/2008, art. 7).

Chi controlla se l’impianto è a norma?

Il DM 37/2008 mette la responsabilità su chi fa i lavori: l’impresa abilitata dichiara la conformità a fine lavori, e per gli impianti più grandi serve il progetto di un professionista iscritto all’albo (art. 5). Se hai un dubbio sul tuo impianto, chiedi un sopralluogo.